Italia | Filicudi | € 795,00

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filicudi - scubadolphin

Quando

La settimana blu a Filicudi si terrà dal 28 agosto all'8 settembre 2015.

L'Isola

Vi proponiamo una splendida vacanza a Filicudi, un'isola magica nel Mar Tirreno. Si estende su una superficie di 9,7 km² e costituisce, insieme ad altre sei isole, l'Arcipelago delle Isole Eolie e amministrativamente fa parte del comune di Lipari (ME).

Filicudi è la seconda isola più occidentale dell'arcipelago (dopo Alicudi) ed è situata a circa 24 miglia marine a ovest di Lipari. Anticamente era nota come Phoenicusa, termine che sta a significare ricca di felci, ovvero di una caratteristica palma nana ancora presente sui promontori dell’isola. È dominata dal monte Fossa Felci, un vulcano spento alto 774 m. Oltre ad esso, di vulcani ce ne sono ben altri sette, tutti spenti da molto tempo, e per questo fortemente corrosi dall'erosione. La popolazione, circa 250 abitanti (che diventano 3000 nella stagione estiva), è distribuita tra i centri di Filicudi Porto, Valdichiesa e Pecorini Mare, collegati tra loro dall'unica strada asfaltata dell'isola e da una fitta trama di mulattiere.

La popolazione, circa 250 abitanti (che diventano 3000 nella stagione estiva), è distribuita tra i centri di Filicudi Porto, Valdichiesa e Pecorini Mare, collegati tra loro dall'unica strada asfaltata dell'isola e da una fitta trama di mulattiere. La località di Stimpagnato, nel sud-est dell'isola, è abitata da turisti soltanto durante l'estate. Gli abitanti si chiamano filicudari.

Ad oggi i principali prodotti agricoli dell'isola sono i capperi ed i fichi. La principale voce dell'economia locale è il turismo. La pesca non è praticata intensamente, mentre lo è quella amatoriale o comunque non professionale.

Lo scultore Jacques Basler organizza a Filicudi in località Fossetta una effervescente Biennale d'arte. É presente sull'isola una sezione del Museo Archeologico Eoliano, con reperti provenienti dagli scavi di Capo Graziano e da altre zone delle Isole Eolie. Molto interessanti sono le rovine del villaggio Neolitico sul promontorio di Capo Graziano. I reperti ritrovativi testimoniano la presenza sull'isola, durante il Neolitico, di una fiorente industria e lavorazione dell'ossidiana.

Filicudi è sotto la protezione dell'Unesco in quanto patrimonio dell'Umanità. È stato creato un parco regionale in parte dell'isola.

La luce elettrica è stata portata a Filicudi nel 1986, con un impianto di generazione a gasolio, innescando un drammatico balzo nel futuro nella quotidianità degli isolani. Il turismo ha iniziato a svilupparsi in quel periodo, crescendo poi di anno in anno. Con l'elettricità sono giunti sull'isola ausilii per ogni attività, le pompe elettriche per l'acqua dei pozzi, le televisioni sono divenute di massa, gli elettrodomestici hanno cominciato a diffondersi. Quanto all'acqua corrente, la si trasporta tramite navi cisterna per poi distribuirla sulla rete idrica.

Due sono gli approdi principali di Filicudi, nessuno dei quali può definirsi sicuro per ogni condizione meteorologica. Il Porto, quello dove approdano quasi tutte le navi, i traghetti e gli aliscafi, è naturalmente la zona più frequentata e "commerciale" dell'Isola di Filicudi. Pecorini Mare, rappresenta l'alternativa di attracco nelle giornate in cui per le condizioni meteo o per altri motivi i mezzi di collegamento non possono attraccare al Porto. Ultimamente viene spesso utilizzato per far attraccare la nave di collegamento con Napoli.

Info Utili

La partenza è fissata per venerdì 28 agosto alle ore 20:00 da Napoli e si riparte da Filicudi il 7 settembre (primo pomeriggio) per sbarcare a Napoli la mattina dell’8 settembre alle ore 08:00.

Posti limitati per le cabine del traghetto. Prenotate il prima possibile.

Cosa vedere

  • Il tramonto, da Stimpagnato, con vista sullo scoglio la canna e con lo sfondo di Alicudi
  • Il villaggio neolitico sul promontorio di Capo Graziano
  • Le Macine, accessibili dalla mulattiera che conduce al villaggio neolitico
  • Lo scoglio del Giafante. Uno scoglio basaltico a nord dell'isola che si erge dal mare ed ha una forma che ricorda vagamente un elefante, da cui il nome in siciliano "Giafante". È il risultato di una eruzione vulcanica, della quale è rimasta soltanto la colonna lavica centrale
  • La Grotta del Bue Marino
  • Fossa Felci
  • L'ara sacrificale in cima al promontorio di Capo Graziano
  • La sede del Museo in località porto

Costi

Il costo ammonta a € 795,00 per persona. La quota comprende:

  • nove pernottamenti in camera doppia da Nino sul mare situato a Filicudi Porto
  • trattamento mezza pensione (bevande escluse)
  • traghetto a/r da Napoli in cabina doppia con bagno interno (la cabina singola ha un supplemento di € 40,00)

La quota non comprende

  • imbarco di una o due autovetture, a seconda del numero dei partecipanti, in cui caricare tutti i bagagli al costo di € 258,78 per auto da dividere per il numero dei partecipanti
  • biglietto per cane € 37,00 a/r (a bordo il cane va portato al guinzaglio e con la museruola)
  • tutto quanto non specificato nei 'costi'